ricorso concorso OSS
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Ricorso concorso OSS: illegittimi i quesiti alla prova selettiva.

Premessa: il ricorso concorso OSS.

Il nostro Studio ha proposto un ricorso concorso OSS ottenendo un’importantissima sentenza da parte del Tribunale Amministrativo Regionale d’Abruzzo, sede di L’Aquila.

Di seguito, potete visualizzare la sentenza sul ricorso concorso OSS:

Le origini della controversia.

Il Cliente aveva partecipato al Concorso pubblico indetto da una nota Azienda Sanitaria Locale (ASL), per titoli ed esami, per l’assunzione con rapporto di lavoro a tempo indeterminato di operatori socio sanitari, di categoria “B”.

In un primo momento, il Cliente, a seguito della valutazione espressa dall’Azienda Sanitaria, era stato considerato ingiustamente non idoneo, avendo conseguito un punteggio inferiore a quello soglia di 42 punti.

Ebbene, con il nostro Ricorso il Cliente è riuscito ad ottenere il punteggio minimo per essere utilmente collocato in graduatoria ed essere, dunque, assunto a tempo indeterminato.

la valutazione erronea dei quesiti da parte dell’amministrazione.

Nel dettaglio, l’Amministrazione, in ordine al quesito “A quale tipologia di rifiuti appartengono le pellicole e le lastre fotografiche” ha considerato corretta la risposta b), ovvero che i predetti rifiuti appartengono alla categoria dei rifiuti speciali non pericolosi.

All’opposto, e come evidenziato nel ricorso concorso OSS, la risposta corretta è quella fornita dal nostro cliente, considerato che il D.P.R. 15 luglio 2003, n. 25 (“Regolamento recante disciplina della gestione dei rifiuti sanitati a norma dell’articolo 24 della legge 31 luglio 2002, n.179”), all’articolo 5, rubricato “Recupero di materia dai rifiuti sanitari” prevede che “Ai fini della riduzione del quantitativo di rifiuti sanitari da avviare allo smaltimento, deve essere favorito il recupero di materia delle seguenti categorie di rifiuti sanitari anche attraverso la raccolta differenziata: (…) m) pellicole e lastre fotografiche”.

Il rigetto dell’appello proposto dall’ente.

La sentenza del Tribunale Amministrativo di l’Aquila, che ha sostenuto la tesi elaborata dal nostro Studio ed esposta nel ricorso concorso OSS, è stata appellata dall’Azienda Sanitaria Locale dinanzi al Consiglio di Stato.

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Ebbene, il Consiglio di Stato ha privilegiato l’impostazione fornita dallo Studio, in quanto ispirata ai parametri tecnici e normativi propri della materia sanitaria: l’appello è stato respinto e l’Azienda Sanitaria è stata condannata alla refusione delle spese di giudizio.

In altre parole, il Cliente, se in un primo momento era stato escluso dalla Graduatoria, ora è definitivamente e stabilmente collocato in essa grazie al ricorso formulato dal nostro Studio dinanzi al T.a.r. Abruzzo, sede di L’Aquila.

Un’ulteriore vittoria conseguita dinanzi al t.a.r.

Il nostro Studio ha ottenuto una nuova vittoria dinanzi al T.a.r. Abruzzo, sede di L’Aquila, a seguito della proposizione di ulteriore ricorso concorso OSS.

Si veda qui sotto la sentenza n. 331 del 15 luglio 2022, con la quale la Cliente ha conseguito una rivalutazione del proprio punteggio sicché da essere utilmente collocata in graduatoria.

Anche in questo caso la Cliente, grazie al Ricorso, ha visto il proprio punteggio, inizialmente inferiore a quello soglia di 42 punti, essere ricalcolato e aumentato a 43 punti.

La più recente giurisprudenza: nei quesiti a quiz vi può essere 1 sola risposta esatta.

Per una panoramica più generale, nell’ambito sempre delle selezioni a quiz nei concorsi pubblici, è utile evidenziare quanto sostenuto dalla più recente e consolidata giurisprudenza.

L’impostazione divenuta ormai dominante sostiene che nella selezione delle domande a riposta multipla, l’Amministrazione esercita un potere tecnico – discrezionale sindacabile nei limiti di manifesta illogicità e irragionevolezza del limite oggettivo del programma e delle materie previste per lo specifico concorso. All’opposto, non è invece configurabile alcuna discrezionalità in merito alla valutazione delle risposte date alle singole domande, perché ogni quiz a risposta multipla deve prevedere con certezza una risposta univocamente esatta.

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